Casagiove



Casagiove è un comune italiano di 13.737 abitanti della provincia di Caserta in Campania, attiguo al capoluogo e parte integrante della vasta conurbazione che unisce numerosi comuni lungo l’asse della via Appia, da Maddaloni a Capua passando per Caserta.

Fino al 1810 aveva il nome di “Casanova” ma, quando fu unito alla villa di Coccagna, assunse il nome di Comune di Casanova e Coccagna. Il primo sindaco del Comune di Casanova e Coccagna fu Michele Fusco, appartenente ad una delle maggiori famiglie benestanti di Casanova. Dal 1807 al 1809 la villa di Coccagna era stata aggregata al Comune di Recale (insieme a Portico e Masserie, ovvero l’attuale San Marco Evangelista). In realtà a detenere il potere fu sempre il casale di Casanova e Coccagna ne dovette in più occasioni subire le decisioni.

Il cambiamento del nome della città in Casagiove avvenne con Regio Decreto nr. 695 del 17 febbraio del 1872 e fu dovuto alla circostanza che molti membri del Consiglio comunale ritenevano che in passato nella zona ci fosse stato un tempio dedicato a Giove. Tale credenza, da altri considerata errata, è stata confermata dal ritrovamento nel 1997 del tempio sui Monti Tifatini, anche grazie al sig. Mario Rivetti che rinvenne tre targhe in bronzo di epoca romana, in seguito consegnate all’autorità territoriale. Dopo il ritrovameto delle targhe venne assegnata la campagna di scavo all’archeologa Valeria Sampaolo. Oggi si può ammirare ciò che rimane del tempio sul Monte Tifata a quota 526, attualmente territorio del Comune di San Prisco. Ma già la Tabula Peutingeriana (copia medievale di un antico stradario del III secolo d.C.) riportava sui Monti Tifatini il simbolo del tempio con l’iscrizione: Iovis Tifatinus (Giove Tifatino).Ma presubilmente il nome non al tempio dedicato al padre degli dei, ma un’ara della ” Venere Giovia ”

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